Roberto Vannacci ha aperto la seconda giornata del Forum Ambrosetti a Cernobbio proponendo un cambio di paradigma per l’Europa: più che un aumento degli armamenti, ha detto, servirebbe un’operazione di rinascita del continente, un “Reborn Europe”.
Il leader di Futuro Nazionale e parlamentare europeo ha richiamato l’attenzione sulla denatalità, citando un tasso di fertilità in Europa pari all’1,41%, e ha messo in guardia sul rischio per il futuro della società se non si invertirà la tendenza.
Vannacci ha criticato l’attuale strategia europea definendola incoerente: pur schierandosi apertamente a favore dell’Ucraina, ha osservato, negli ultimi sei mesi alcuni Paesi hanno aumentato le importazioni di gas dalla Russia fino al 160%, contribuendo a finanziare quella che ha chiamato “un’economia di guerra”.
Nel suo intervento il generale ha commentato l’assetto politico del continente, sostenendo che leader come Starmer, Farage, Macron, Merz e Sanchez sono in difficoltà e che in Paesi come Ungheria, Slovacchia e Bulgaria si registra un atteggiamento di netta indifferenza verso Bruxelles, definito con l’espressione “me ne frego”.
Vannacci ha anche messo in discussione la tendenza dell’Unione a moltiplicare le regole: citando l’espressione usata nel discorso del presidente Costa, ha segnalato che la regolamentazione ha costi economici concreti e che la certezza normativa è, di fatto, un’infrastruttura economica. Sul sistema decisionale Ue ha osservato che l’unanimità non è una patologia ma una garanzia e si è detto contrario al cambiare le regole di voto senza migliorare le proposte.
All’arrivo al Forum Thea, dove era giunto il giorno prima, Vannacci si è detto fiero di partecipare all’evento, osservando come economia e finanza siano interessate a quanto accade nella politica italiana; ha raccontato anche di non essere preoccupato per l’indagine aperta dalla procura militare, dichiarando di non temerla “nella maniera più assoluta”. Nel pomeriggio non si è sottratto ai selfie e alle strette di mano; Valerio De Molli, managing partner e ad di Teha Group, lo ha accompagnato all’interno della location dicendo: “Siamo tra amici”.
A margine del Forum, Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National, ha elogiato la stabilità del governo italiano guidato da Giorgia Meloni e ha auspicato che Meloni possa continuare a guidare l’Italia per anni. Bardella ha aggiunto di avere “lealtà” verso Matteo Salvini e ha annunciato che incontrerà Salvini per cena quella sera, ricordando inoltre che Vannacci era in passato nel partito di Salvini, partner politico con cui il Rassemblement National collabora.
Intervenendo a sua volta nei pressi della kermesse, il primo ministro albanese Edi Rama, rispondendo a una domanda su Vannacci, ha sottolineato la differenza con Meloni sintetizzandola così: “Giorgia è brava e bella”.