Il referto medico più recente della Casa Bianca certifica che Donald Trump, 80 anni, pesa 238 libbre, ossia circa 108 chilogrammi, una misura che lo colloca a un passo dalla classificazione dell’obesità.
Il documento del 26 maggio 2026 registra un aumento rispetto ai 224 libbre rilevati ad aprile 2025: un incremento di 14 libbre, pari a circa 6,3 chilogrammi. Confrontando quel dato con le 215 libbre riportate nella scheda segnaletica di agosto 2023, l’aumento sarebbe di 23 libbre (oltre 10 chilogrammi), anche se non è certo da dove provenisse esattamente quel valore del 2023.
Il Washington Post ha interpellato diversi specialisti esterni alla Casa Bianca. Scott Kahan, direttore del National Center for Weight and Wellness, ha richiamato l’attenzione sul fatto che l’obesità rappresenta “un forte fattore di rischio” per varie condizioni di salute. Gitanjali Srivastava ha osservato che nei pazienti di 80 anni è importante valutare percentuale di massa grassa, funzionalità generale e distribuzione del grasso corporeo. David A. Kessler ha espresso preoccupazione per la concentrazione di grasso viscerale, che può interessare fegato, pancreas e cuore e aumentare il rischio di morte prematura.
Nel referto del medico presidenziale, il capitano della Marina Sean Barbabella segnala “lieve gonfiore degli arti inferiori” e ecchimosi giudicate benigne sulle mani, che vengono attribuite alla frequenza delle strette di mano e all’assunzione di aspirina. I controlli cardiaci, polmonari e neurologici non hanno invece evidenziato problemi.
Barbabella raccomanda modifiche nell’alimentazione, un aumento dell’attività fisica e il proseguimento della perdita di peso, pur confermando che il presidente “rimane in eccellenti condizioni di salute” e risulta “pienamente in grado” di svolgere le funzioni di capo dello Stato. Nel profilo sanitario del presidente si segnala inoltre la predilezione per il fast food e una scarsa propensione all’esercizio fisico intenso; già durante il primo mandato i medici gli avevano consigliato di dimagrire.