La capitale ucraina è stata colpita per la terza notte consecutiva da attacchi con droni nella notte tra il 29 e il 30 agosto, con ripetuti allarmi aerei e segnalazioni di incendi in diversi punti della città.
Secondo il Kyiv Independent, la nuova ondata di raid è arrivata dopo il lancio, nell’arco della giornata, di centinaia di droni diretti in gran parte verso Kiev. Le autorità cittadine hanno emesso più avvisi di pericolo lungo tutta la notte.
Intorno alle 22 locali, nel distretto di Obolonskyi, un drone russo è precipitato tra alcuni edifici residenziali: il sindaco Vitali Klitschko ha riferito che l’impatto ha provocato un incendio tra il secondo e il quinto piano di un palazzo di 12 piani. Un altro drone abbattuto ha generato un incendio nel distretto di Dniprovskyi.
Nella mattinata Klitschko ha inoltre segnalato che i detriti di un mezzo aereo hanno causato un incendio sul tetto di un edificio non residenziale nel distretto di Holosiivskyi.
Il Servizio statale ucraino per le emergenze, citato dal Kyiv Independent, ha reso noto che alle 6 del mattino i soccorritori erano ancora impegnati nello spegnimento degli incendi provocati durante la notte, mentre tutti i roghi causati dagli attacchi del giorno precedente erano stati estinti.
La nuova ondata di attacchi segue il raid del 29 agosto che, sempre secondo il sindaco Klitschko, aveva provocato la morte di una bambina di due anni nel distretto di Obolonskyi e il ferimento di altre otto persone, tre delle quali ricoverate in ospedale.