Giornata negativa per le principali piazze europee, penalizzate dal riaccendersi delle tensioni attorno allo stretto di Hormuz.
Il petrolio europeo Brent ha superato la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, raggiungendo i massimi da luglio. Anche il gas naturale alla Borsa di Amsterdam è salito ai livelli più alti dalla fine del 2022, sfiorando i 79 euro al megawattora.
I mercati hanno reagito in calo: Milano cede lo 0,5%, Francoforte registra la peggior performance con una flessione di quasi l’1,8% e anche Madrid chiude negativamente. Wall Street è anch’essa in ribasso, al terzo giorno consecutivo di perdite.
A Piazza Affari risultano in controtendenza alcuni titoli industriali e Eni, che è il migliore del listino principale con un rialzo dell’1,8%.
Nel pomeriggio è arrivata la notizia che il Tesoro americano acquisterà fino a 6 miliardi di dollari di Treasury a lunga scadenza. Si tratta della prima operazione prevista da un programma di riacquisto ampliato annunciato dal segretario Scott Bessent. L’ammontare è il triplo dei 2 miliardi normalmente riacquistati e supera quanto Bessent aveva indicato per contrastare le vendite di titoli di Stato.
I rendimenti dei titoli decennali sono però in aumento, attestandosi ora al 4,834%.