È entrata in vigore il 21 agosto 2026 la norma che consente ai detenuti tossicodipendenti condannati a pene non superiori a otto anni di presentare domanda per essere trasferiti in strutture specializzate per cura e riabilitazione.
La misura apre formalmente la possibilità di uscita dal circuito carcerario per i soggetti ritenuti bisognosi di interventi terapeutici. La domanda di trasferimento può essere presentata a partire da oggi, secondo quanto previsto dalla disposizione.
Sul piano pratico, però, l’applicazione della norma si scontra con limiti di risorse. I fondi stanziati sono sufficienti a malapena per 500 posti mentre i detenuti potenzialmente interessati sono circa 10.000.
La discrepanza tra la platea di beneficiari e la capacità finanziaria disponibile pone un problema immediato all’attuazione dell’intervento: la norma è operativa sulla carta, ma la copertura economica è quella che determinerà l’effettiva possibilità di trasferimento.