Squinzano si è stretta attorno alla famiglia di Lorena durante i funerali celebrati il 9 settembre 2026. Applausi e lacrime hanno accompagnato l’uscita del feretro, avvolto in un bianco che è rimasto al centro della piazza.
Decine di palloncini rossi e bianchi sono stati liberati come ultimo saluto. Davanti al feretro la madre della giovane stringeva un orsacchiotto.
Sui balconi e alle grate del paese sono comparsi nastri e drappi rossi in segno di protesta contro la violenza sulle donne.
La giovane, identificata come Lorena Isceri, era stata rapita dall’ex compagno e successivamente gettata da un viadotto autostradale, circostanza che ha fatto qualificare l’accaduto come femminicidio.
Durante la funzione il parroco, don Vanni Bisconti, ha rivolto un monito alla comunità: “Se una persona ti dice no, quel no va rispettato”.