Squadre di soccorso cinesi sono arrivate lungo il confine tra Nepal e Cina e descrivono scenari di distruzione totale tra le aree colpite dalle alluvioni.
Secondo le autorità, il bilancio dei deceduti è salito a 633 sulle due aree interessate dall’emergenza; i dispersi sono circa 3.000. Il peggioramento del maltempo rende più difficili le operazioni di salvataggio e aumenta il rischio di nuove inondazioni.
I soccorritori cinesi hanno sintetizzato la situazione con un amaro commento: “Abbiamo trovato solo distruzione”. Sul terreno, i sopravvissuti ripetono ai militari di aver perso tutto, come riportato dalle forze impegnate nei soccorsi.
Tra le persone coinvolte nell’emergenza risultano anche cittadini italiani. Le fonti parlano di tre italiani tra i casi legati all’alluvione. In particolare è segnalata come dispersa una coppia italo-svizzera: Patrizia Marziale e Luca Barachini, entrambi di 52 anni.
Parallelamente, sono circolati resoconti in cui due italiani hanno dichiarato di essere salvi dopo l’evento, descrivendo l’esperienza come un miracolo e affermando che, nonostante la sopravvivenza, si sentono “come se fossimo morti”.
Le autorità prosseguono i soccorsi tra condizioni meteorologiche avverse, con la priorità di raggiungere le zone isolate e monitorare il rischio di nuove esondazioni.