La procura di Roma ha disposto il sequestro della salma di Bice Bochicchio per consentire l’esecuzione dell’autopsia e accertare le cause del decesso. La decisione arriva dopo la denuncia presentata dal figlio, Gabriele Paolini.
Secondo quanto riferito dallo stesso Paolini, la donna è deceduta alle 00.40 del 24 agosto all’ospedale Sandro Pertini di Roma. Dopo il decesso la salma è stata trasferita all’obitorio del Verano e poi messa a disposizione dell’autorità giudiziaria presso l’Istituto di medicina legale del Policlinico Umberto I.
I carabinieri della stazione Roma San Basilio hanno sequestrato le cartelle cliniche della paziente. L’acquisizione della documentazione sanitaria è avvenuta nell’ambito degli accertamenti avviati dopo la denuncia presentata dal figlio.
Paolini ha annunciato di aver denunciato i medici della struttura dove la madre era stata ricoverata, sostenendo che la paziente era stata dimessa il 29 luglio senza che venisse effettuata un’approfondita analisi delle urine. Secondo la sua ricostruzione, il decesso sarebbe riconducibile a una sepsi provocata da una grave infezione delle vie urinarie.
Sarà ora l’autopsia, insieme agli accertamenti medico-legali e all’analisi della documentazione clinica, a chiarire il percorso sanitario della donna e l’esatta causa della morte. Al momento non risultano contestazioni formalizzate: le indagini sono nella fase preliminare.