Il 23 agosto 2026 la nave umanitaria Sea-Watch 5 è stata sottoposta a un fermo amministrativo di 45 giorni e sanzionata con una multa di 7.500 euro per una presunta mancata collaborazione con le autorità libiche.
L’organizzazione che gestisce la nave ha risposto con durezza, rifiutando di cooperare con milizie che, secondo Sea-Watch, sono state accusate di violenza.
Sul fronte politico la vicenda ha alimentato tensioni diplomatiche tra Roma e Berlino, soprattutto sui temi della gestione dei richiedenti asilo e dei rientri legati ai regolamenti di Dublino.
A intervenire sulla vicenda è stato anche il cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha sottolineato l’obbligo di salvare vite umane in mare e ha richiamato i gesti di umanità compiuti dalle forze dell’ordine durante le operazioni di sbarco.
La notizia è stata riportata il 23 agosto 2026 da Gabriele Carletti del Tg3.