Una docente precaria è stata esclusa dalla possibilità di accettare supplenze annuali per il biennio 2026-2028 dopo aver rifiutato un incarico assegnatole in seguito a un errore nei punteggi. L’insegnante sostiene di aver segnalato il problema già a marzo, prima della pubblicazione delle graduatorie, ma di non aver ottenuto alcuna correzione dall’istituto e dagli uffici scolastici.
Secondo il racconto della docente, il punteggio non teneva conto di supplenze svolte in più scuole: l’anomalia avrebbe abbassato il suo punteggio e l’avrebbe portata a essere assegnata a una scuola posta più in basso nella lista di preferenze. In marzo avrebbe iniziato i contatti con la segreteria scolastica, con il sistema informativo del ministero e con gli uffici scolastici, tramite telefonate e mail, senza che il dato venisse rettificato.
A seguito dell’assegnazione, la docente rifiutò l’incarico e presentò una diffida in autotutela, che però è stata respinta dall’amministrazione. Nell’atto di rigetto l’ufficio richiamava il termine dei cinque giorni previsti per un reclamo contro la graduatoria; la docente ribatte che la segnalazione era arrivata mesi prima e che l’amministrazione avrebbe potuto intervenire in autotutela anche oltre quella finestra temporale.
La sanzione comminata impedisce all’insegnante di accettare supplenze annuali — ovvero contratti fino al 31 agosto o al 30 giugno — in qualsiasi provincia e regione per l’intero biennio 2026-2028. Rimangono, in determinate condizioni, possibili solo supplenze brevi, ma la docente segnala che la scuola può decidere se applicare la misura anche a questi incarichi. «Non mi fanno più lavorare», ha detto la docente nel descrivere l’effetto della sanzione.
La donna aggiunge che, oltre al danno professionale, la proposta di servizio era incompatibile con la sua situazione personale: avrebbe comportato quattro ore di pendolarismo quotidiano e la necessità di pagare un secondo affitto, dato che la sede dell’incarico si trova in una zona con strade dissestate e scarsa raggiungibilità con i mezzi pubblici. La docente è inserita negli elenchi regionali avendo superato due concorsi e sta valutando se impugnare il provvedimento; resterà da verificare se il caso verrà portato davanti a un giudice.