Roma — L’allarme sul futuro della sanità pubblica arriva dai vertici e dai sindacati: Guido Bertolaso ha definito i tagli previsti per il comparto “insostenibili”, mentre la Cgil avverte che gli ospedali sono a rischio. La posizione è emersa nel contesto delle tensioni fra Governo e Regioni sui finanziamenti al sistema sanitario.
Anche Regioni guidate dal centrodestra, tra cui la Lombardia, si sono mostrate in rivolta per i fondi ritenuti insufficienti. La protesta regionale si aggiunge alle preoccupazioni espresse dal personale sanitario: gli infermieri hanno sintetizzato la situazione con l’espressione “il nulla cosmico”.
Fra le reazioni istituzionali, il sindaco Antonio Decaro ha sottolineato che, con l’intesa così impostata tra Regioni, la sanità rischia di bloccarsi e che i tagli dovrebbero essere reperiti altrove. Parallelamente, è cresciuta la mobilitazione tra i medici ospedalieri, pronti a scendere in campo se non verranno cambiate le scelte sui finanziamenti.
La controversia riguarda dunque non solo la quantificazione dei fondi, ma anche la tenuta dei servizi ospedalieri e la risposta del personale sanitario alle scelte di politica economica sul settore.