A cento anni dalla scomparsa, il nome di Rodolfo Valentino continua a evocare l’immagine del grande seduttore del cinema muto. Nato Rodolfo Guglielmi a Castellaneta, in provincia di Taranto, il 6 maggio del 1865, l’attore pugliese divenne una stella di Hollywood prima di una morte prematura.
Valentino morì a New York il 23 agosto del 1926 per una peritonite. La fonte ricorda che l’attore aveva solo 31 anni al momento del decesso.
Il suo percorso artistico è segnato da titoli che hanno lasciato un’impronta nel cinema degli anni Venti. Tra i successi più noti si segnalano I quattro cavalieri dell’apocalisse (1921), Lo sceicco (1921), Sangue e arena (1922), Aquila nera (1925) e Il figlio dello sceicco (1926).
La figura di Rodolfo Valentino resta associata al periodo d’oro del cinema muto americano, quando la sua immagine pubblica e la popolarità sullo schermo lo trasformarono in un punto di riferimento per l’industria cinematografica dell’epoca.
La ricostruzione della vicenda e dei tratti biografici è stata proposta nel servizio firmato da Adriano Conte per Tg2, pubblicato il 23 agosto 2026.