Riserve idriche in crisi: a Tegucigalpa e Comayagüela le dighe sotto il 30%

Le principali fonti di approvvigionamento idrico per Tegucigalpa e Comayagüela, in Honduras, sono scese a livelli critici, mettendo in allarme le autorità locali. I dati dell’Unità municipale per l’acqua potabile indicano che la diga di Los Laureles è al 29,51% della capacità e La Concepción al 26,56%.

Secondo il direttore del Sistema municipale di gestione dei rischi, Julio Quiñonez, le precipitazioni registrate finora nelle due città non sono state sufficienti a ripristinare le riserve. Le previsioni meteorologiche non lasciano attendere un rapido miglioramento.

Per un recupero significativo dei bacini, è necessario un fenomeno tropicale in grado di produrre piogge prolungate. “Se non dovesse verificarsi un evento di questo tipo, la capitale potrebbe chiudere l’anno in uno scenario di stress idrico”, ha avvertito Quiñonez.

Il margine operativo del sistema di distribuzione si riduce di giorno in giorno. Le autorità osservano come piogge isolate non siano efficaci: i terreni secchi assorbono gran parte dell’acqua prima che raggiunga gli invasi, impedendo il rapido riempimento dei serbatoi.

Senza un netto cambiamento delle condizioni climatiche, le amministrazioni locali dovranno intensificare il razionamento dell’acqua per riuscire a soddisfare le esigenze idriche della popolazione.

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