Nuovi sopralluoghi della polizia sono in corso nell’ambito delle indagini sul duplice avvelenamento con ricina che ha causato la morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita a Pietracatella, in Molise.
Secondo il servizio de La Vita in Diretta del 20/10/2026, alcune segnalazioni hanno indotto gli investigatori a verificare la presenza di piante di ricino nei pressi di una scuola di Casacalenda, dove lavora una cugina di Gianni Di Vita, marito e padre delle vittime.
Accertamenti analoghi, riferisce la stessa fonte, hanno riguardato anche istituti a Riccia che erano già stati sottoposti a controlli informatici nell’ambito dell’inchiesta.
Al momento gli investigatori non hanno accertato alcun collegamento tra le piante individuate e il duplice avvelenamento.