Sigfrido Ranucci ha negato di aver incaricato Giulia Presutti di recarsi da Valter Lavitola per motivi di lavoro. Lo ha scritto sul suo profilo Facebook dopo la pubblicazione su Il Domani di una foto che ritraeva la giornalista a un tavolo nel ristorante dell’uomo, oggi in carcere con l’accusa di aver ideato l’attentato contro di lui.
Il conduttore di Report ha aggiunto di avere saputo in seguito che Presutti sarebbe andata altre volte da sola per progetti di cui non era a conoscenza. Secondo Ranucci, questa circostanza sarebbe verificabile dalle chat sequestrate sul telefono di Lavitola. Ha concluso il post con la precisazione: “Tanto dovevo alla verità”.
La scelta della Rai di affidare la prossima stagione di Report a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi ha innescato una forte polemica interna ed esterna. Ranucci ha formalmente contestato la decisione aziendale, passo che apre la strada a una causa legale per l’allontanamento dalla trasmissione. Il caso è stato segnalato anche a Bruxelles con l’accusa di violazione del Media Freedom Act.
Nella redazione di Report è esplosa la protesta: secondo quanto trapelato, solo un gruppo di cinque giornalisti su sessanta avrebbe sostenuto la decisione di Viale Mazzini e difeso i due nuovi conduttori. Presutti e Piervincenzi, al momento, non si sono espressi pubblicamente.
Sulla vicenda intervengono anche i consiglieri di opposizione in Rai, che intendono portarla all’ordine del giorno del consiglio di amministrazione convocato per il 17 settembre. In una nota del 28 agosto, firmata da Alessandro Di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale, sarà chiesto all’amministratore delegato Giampaolo Rossi di chiarire se e in quale misura l’amicizia tra Ranucci e Lavitola abbia potuto influenzare l’attività della trasmissione.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa, intervenuto all’EtnaForum, ha dichiarato di non avere mai chiesto la sostituzione di Ranucci e ha commentato, riferendosi al conduttore, “che Dio ce lo conservi”.