Putin riceve gli inviati di Trump: tre ore e dieci minuti di colloqui su pace e cooperazione economica

A Mosca si è svolto un incontro di oltre tre ore tra il presidente russo Vladimir Putin e gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati a Mosca su mandato diretto del presidente Donald Trump. Il colloquio è durato tre ore e dieci minuti e, secondo il Cremlino, ha riguardato «piani concreti per i prossimi passi» volti a porre fine alla guerra in Ucraina.

Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha definito l’incontro «costruttivo, estremamente franco e riservato», precisando che le questioni di maggiore gravità sono state trattate sia in modo formale sia informalmente, anche a tavola. Ushakov ha inoltre rivelato che si trattava dell’ottava visita degli emissari americani in Russia.

Un funzionario della Casa Bianca, in una nota inviata all’Afp e poi ad Axios, ha confermato che l’incontro ha fatto registrare progressi e che i dettagli delle intese saranno resi noti nelle prossime settimane. I delegati statunitensi hanno detto che utilizzeranno le valutazioni espresse da Putin per orientare il loro successivo confronto in Ucraina.

L’agenda del colloquio ha superato il solo tema del conflitto: oltre alle prospettive di pace, le parti hanno discusso in dettaglio questioni economiche e possibili grandi progetti russo-statunitensi «reciprocamente vantaggiosi», come riportato dal Cremlino.

L’incontro è iniziato con un saluto informale di Putin in inglese e l’ammissione che la situazione da affrontare «non è, ovviamente, facile». Putin ha elogiato il canale di mediazione rappresentato dagli inviati e ha ringraziato Donald Trump per l’impegno, esprimendo l’auspicio di arrivare rapidamente a soluzioni accettabili.

Pur confermando la disponibilità al dialogo e l’impegno a proseguire sulla via diplomatica, Putin ha sottolineato la necessità di affrontare le «cause profonde» del conflitto e ha accusato il governo di Kiev di aver mostrato la propria natura. Secondo quanto riferito, la Russia ha finora escluso sia un cessate il fuoco prolungato sia l’organizzazione di un vertice tripartito con Stati Uniti e Ucraina, a meno che non conduca alla firma diretta di un accordo di pace definitivo.

L’arrivo degli inviati a Mosca segue altri contatti recenti: si tratta del primo vertice tra Putin e rappresentanti statunitensi dal 22 gennaio scorso e avviene a meno di due settimane dalla visita a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe. Prima dell’incontro, Donald Trump aveva dichiarato di portare una proposta concreta per chiudere le ostilità.

Gli emissari americani partiranno da Mosca per recarsi a Kiev, dove domani è previsto il loro incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nell’ambito dell’agenda che punta a sviluppare la mediazione avviata negli ultimi mesi.

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