La pressione fiscale in Italia ha toccato il 43,5% nel secondo trimestre del 2026, segnando un aumento di mezzo punto percentuale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I dati Istat evidenziano una crescita dei redditi contenuta: nel secondo trimestre i redditi sono aumentati dello 0,4%.
A fronte di questo lieve incremento salariale, l’aumento generalizzato dei prezzi ha eroso il potere d’acquisto: il dato reale registra una flessione dello 0,9% nel trimestre considerato.
Le cifre, pubblicate da Istat, sono state riportate il 5 ottobre 2026 da Claudia Bruno del Tg3.