Prato, l’agente che ha partecipato all’inseguimento prende le distanze: “Io non avrei sparato”

Prato — L’agente che era con il collega autore degli spari durante l’inseguimento di un detenuto all’ospedale di Prato si è formalmente dissociato dall’azione. “Io non avrei sparato”, ha riferito l’altro agente, prendendo le distanze dal comportamento del collega.

Le immagini delle telecamere riprendono la scena e descrivono un quadro definito inquietante: il detenuto viene colpito a distanza ravvicinata mentre corre, con le manette ai polsi. Le sequenze sono state al centro delle verifiche successive all’episodio.

La registrazione audio collegata al materiale è riservata agli abbonati premium, secondo quanto riportato dalla fonte che ha seguito la vicenda.

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