Firenze, 6 novembre 2026 — Un Pinocchio che parla di notte tra le sale dell’Accademia di Belle Arti di Firenze guida lo spettatore nel documentario di Paolo Borraccetti, passato alla Festa del Cinema di Roma.
Il film, intitolato Pinocchio, il bambino del mondo, ripercorre il viaggio del personaggio di Carlo Collodi nel mondo, a duecento anni dalla nascita dello scrittore. La narrazione è affidata al burattino stesso, che racconta la propria storia con immagini d’archivio inedite e interviste.
Tra i contributi raccolti nel documentario figurano quelli di Guillermo del Toro e di Francesca Comencini. Borraccetti definisce il racconto come un elogio della disobbedienza e, a proposito del percorso di crescita, osserva: “Per crescere dobbiamo tutti, in qualche modo, disobbedire”.
Nel film si sottolinea anche la diffusione internazionale dell’opera di Collodi: secondo il regista, si tratta del libro italiano più venduto al mondo, tradotto in circa 700 lingue. Sullo sfondo rimane la domanda centrale che attraversa il documentario: cosa significa essere umani?