Pechino boccia l’appello dei leader dell’IA: lo definisce “allarmismo” e chiede più controlli

Pechino ha respinto l’appello lanciato da alcuni tra i maggiori protagonisti dell’intelligenza artificiale a rallentare lo sviluppo della tecnologia, giudicandolo un allarmismo che rischia di ostacolare la governance globale del settore.

Il portavoce del ministero degli Esteri, Guo Jiakun, ha definito l’iniziativa come un atteggiamento allarmista e ha avvertito che confronto e competizione fra attori internazionali non aiuterebbero il processo di regolazione dell’IA a livello mondiale.

L’appello, promosso da figure di primo piano del settore tecnologico statunitense — fra cui Dario Amodei di Anthropic, Sam Altman di OpenAI ed Elon Musk di SpaceX — sollevava preoccupazioni sui pericoli legati a progressi troppo rapidi e chiedeva una pausa per concentrarsi su sistemi di sicurezza.

Sul fronte opposto, domenica il ministro della Sicurezza di Stato, Chen Yixin, ha pubblicato un articolo in cui sollecita invece un’accelerazione degli interventi per la prevenzione e il controllo dei rischi per la sicurezza legati all’IA.

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