Palermo, muore di difterite la piccola Anna Rosa Bartolotta: indagati i genitori. Autopsia mercoledì

Palermo — Una bambina di quattro anni e mezzo è morta giovedì 20 agosto per difterite. La vittima è Anna Rosa Bartolotta, domiciliata nel quartiere Zen: i genitori, che avevano scelto di non vaccinarla, sono ora indagati per omicidio colposo dalla Procura ordinaria guidata da Maurizio de Lucia. La Procura per i minorenni ha aperto un fascicolo autonomo che potrebbe portare alla revoca della potestà sui figli.

L’autopsia sulla piccola è fissata per mercoledì 26 agosto. In vista dell’esame, ai genitori è stato notificato l’atto dovuto con l’invito a nominare un difensore e, se lo riterranno, consulenti tecnici per assistere all’atto “irripetibile”.

Anna Rosa aveva quattro fratellini, tutti non vaccinati per decisione dei genitori. Dopo l’accertamento della difterite, l’Azienda sanitaria provinciale ha disposto la vaccinazione urgente degli altri bambini, eseguita dall’Azienda ospedaliera Civico, che aveva in carico la minore ricoverata.

Un cuginetto di 4 anni, vaccinato in precedenza, è ricoverato nello stesso ospedale pediatrico dove Anna Rosa è morta: anche lui ha contratto la malattia ma reagisce alle cure grazie al siero ricevuto. Per precauzione l’intera famiglia è stata sottoposta alle vaccinazioni.

Le autorità sanitarie hanno inoltre segnalato che a Palermo sono circa ottocento i bambini non vaccinati, numeri che hanno causato la corsa alle vaccinazioni a partire da venerdì 21 agosto, con uffici d’igiene e laboratori vaccinali presi d’assalto.

La pediatra di Anna Rosa, Valeria Conte, ha riferito ai pm minorili che nel quartiere e non solo è diffusa la convinzione — spesso basata su ignoranza, secondo la dottoressa — che le vaccinazioni possano provocare l’autismo. La piccola aveva dovuto lasciare l’asilo a dicembre scorso perché non vaccinata.

I genitori contestano ai medici ritardi o errori nella diagnosi. In realtà la difterite, spiegano i sanitari, non è facilmente riconoscibile e inizialmente era stata scambiata per una tonsillite da adenovirus. Solo l’osservazione dell’aggravamento con insufficienza respiratoria ha portato agli accertamenti successivi e alla diagnosi di difterite.

«La vaccinazione salva», ha dichiarato Maria Lucia Furnari, direttore sanitario dell’azienda ospedaliera Villa Sofia‑Cervello di Palermo. Per evitare ulteriori contagi, medici e infermieri dei reparti coinvolti — Cervello e pediatrico Di Cristina — si sono sottoposti alla profilassi.

Parallelamente alle indagini penali, la Procura minorile ha avviato un’inchiesta civilistica per valutare se i genitori siano idonei a continuare a esercitare la responsabilità sui figli, dato che la mancata vaccinazione ha esposto i minori a rischi elevati.

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