Irkutsk, 11 ottobre 2026 — L’Organizzazione mondiale della Sanità ha chiesto alla Russia piena trasparenza sulla morte di un tecnico di laboratorio impiegato in un istituto di ricerca di Irkutsk, in Siberia orientale, specializzato nello studio del batterio della peste.
L’Oms ha dichiarato di essere in attesa di una “diagnosi confermata” e ha sollecitato informazioni cliniche e di laboratorio che possano chiarire le circostanze del decesso.
Secondo la versione ufficiale fornita dalle autorità russe, il decesso è riconducibile a una comune forma di polmonite e non a un contagio legato alle attività di ricerca sui patogeni. Le autorità sanitarie hanno affermato che nella regione di Irkutsk non si registrano casi recenti di peste.
I test di laboratorio eseguiti sui contatti del tecnico, sempre secondo Mosca, non hanno evidenziato la presenza di agenti biologici ad alto rischio. Le persone che sono entrate in contatto con l’uomo sono state poste sotto sorveglianza sanitaria preventiva e risultano asintomatiche, ha aggiunto il Cremlino.
Il governo russo ha inoltre smentito ricostruzioni apparse su alcuni organi di stampa, negando che nella struttura si siano verificati incidenti o violazioni dei protocolli di biosicurezza. Le autorità hanno precisato che sul territorio non si segnalano ulteriori focolai di polmonite grave.
Nonostante le rassicurazioni, l’Oms ha detto che manterrà alta l’attenzione sul caso e proseguirà il monitoraggio, valutando eventuali implicazioni per la salute pubblica non appena saranno disponibili ulteriori elementi clinici e di laboratorio.