La morte di Gianpiero Panichella, chef 27enne originario di Riccia (Campobasso), resta avvolta nel mistero. Il giovane è stato trovato senza vita a Nizza il 25 luglio; le autorità francesi avevano inizialmente classificato il caso come suicidio per una caduta dal balcone e la salma è stata rimpatriata.
La famiglia però contesta la ricostruzione ufficiale e chiede approfondimenti. La madre ha presentato una denuncia anche in Italia e ha nominato un perito di fiducia per seguire la vicenda.
Secondo quanto riportato dai media locali, l’autopsia effettuata in Francia avrebbe evidenziato lesioni sul corpo e incongruenze nella dinamica della caduta, elementi che la famiglia ritiene richiedano ulteriori accertamenti.
Un altro punto che ha alimentato i sospetti è la sparizione di circa 60.000 euro dal conto corrente del ragazzo nelle settimane precedenti il decesso. I familiari ipotizzano che il denaro possa essere stato sottratto da membri di una presunta setta religiosa o satanica che avrebbero approfittato delle fragilità di Gianpiero.
Le indagini si concentrano sulle frequentazioni dello chef, sulla sua relazione con la figlia del titolare del ristorante dove lavorava e sulla sua attività online, che risulta ferma al 22 luglio. Gli investigatori stanno esaminando anche un messaggio pubblicato il 7 luglio sul profilo di Gianpiero da un amico, nel quale lo invitava a guardarsi da alcune persone e a denunciare una precedente aggressione, e un secondo account Instagram ritenuto “segreto”. Questi elementi non sono però stati ancora confermati pubblicamente dalle autorità francesi.
La notizia ha colpito profondamente la comunità di Riccia. Il sindaco Pietro Testa ha proclamato il lutto cittadino per sabato 29 agosto, giorno dei funerali che si svolgeranno nel santuario della Beata Vergine del Carmine, e ha chiesto che venga fatta piena luce sull’accaduto.
La famiglia continua a richiedere verità e ulteriori accertamenti sulle circostanze che hanno portato alla morte del giovane chef.