Roma — L’analisi dei telefoni dei due minorenni sospettati di avere usato minicar per colpire passanti a Roma diventa l’elemento chiave dell’inchiesta aperta dopo l’aggressione che ha gravemente ferito l’attore Davide Iacopini.
L’episodio più grave è avvenuto il 4 ottobre nel quartiere Monteverde Vecchio: Iacopini, in monopattino, è stato travolto da una minicar e ha riportato un grave trauma cranico. Ricoverato in terapia intensiva al San Camillo, è stato sottoposto a due interventi neurochirurgici d’urgenza e si è poi risvegliato; al momento è in prognosi riservata.
Il giorno successivo, il 5 ottobre, la stessa vettura avrebbe colpito altri pedoni nei quartieri Testaccio e Monteverde. In totale gli episodi accertati sono sei, con cinque persone ferite tra cui una 27enne in bicicletta e uno studente su monopattino.
Al centro delle indagini ci sono un 16enne e un 17enne, individuati grazie alle telecamere di sorveglianza e denunciati dalla Procura per i minorenni per tentato omicidio, lesioni e percosse. I due, che gli investigatori ritengono abbiano agito per noia, sono al momento rimasti a piede libero.
La procuratrice Tullia Monteleone ha affidato al Nucleo investigativo dei carabinieri l’analisi dei telefoni dei ragazzi. Gli esperti cercano chat, messaggi e eventuali video — anche quelli scambiati con terze persone — che possano ricondurre agli eventi nelle giornate del 4 e 5 ottobre. La verifica mira anche a stabilire se siano state filmate o condivise le aggressioni o se i minorenni abbiano rivendicato le azioni con altri.
Un nodo cruciale per gli inquirenti è che, sebbene siano sei gli episodi accertati, soltanto quattro sono stati contestati ai due ragazzi: durante gli interrogatori entrambi hanno ammesso tre aggressioni e hanno negato di aver compiuto la quarta. Se la loro versione fosse confermata, ciò lascerebbe aperta la possibilità che nelle stesse giornate si sia mosso un secondo veicolo con analoghe finalità di ferire passanti.
Gli esiti delle analisi dei telefoni potranno dunque chiarire la misura delle responsabilità e portare i magistrati a precisare le accuse nei confronti dei due minorenni.