La Polizia di Milano ha arrestato nella mattinata di ieri il trapper Tony Boy, nome d’arte di Antonio Hueber, con l’accusa di detenzione di arma da sparo clandestina e detenzione di sostanze stupefacenti. L’intervento è avvenuto dopo una perquisizione in una abitazione della zona Città Studi.
Poco dopo le 5 di sabato mattina una volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha fermato il ventiseienne insieme a un conoscente sudanese di 32 anni mentre scendevano da un Suv. I due sono entrati in una villetta e, inizialmente, si sono rifiutati di farsi identificare; in seguito hanno consegnato i documenti.
Durante il controllo gli agenti hanno trovato un involucro di cocaina sui sedili posteriori dell’auto, circostanza che ha portato gli inquirenti ad estendere le verifiche all’abitazione. Nell’appartamento è stata rinvenuta altra sostanza stupefacente, seppure in piccole quantità.
Gli agenti hanno inoltre scoperto una pistola calibro 6,35 con la matricola abrasa, completa di caricatore e con otto munizioni all’interno. Per questi elementi è scattata l’accusa per la detenzione dell’arma clandestina.
Durante la perquisizione il trapper ha avviato una diretta sul proprio profilo Instagram, inquadrando anche gli agenti e catturandone le voci. Per questo è stato denunciato per trattamento illecito dei dati e per la ricettazione dell’arma oltre che posto in arresto per le ipotesi di reato già citate.