Roma, 30 ottobre 2026 — La presidente del Consiglio Giorgia Meloni riconosce che l’appoggio dell’Italia all’Ucraina può avere conseguenze sul piano politico, ma conferma che non intende modificare la sua posizione.
Le affermazioni compaiono nel libro di Bruno Vespa Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein, in uscita lunedì 2 novembre per Mondadori-Rai libri. In uno stralcio anticipato, Meloni sottolinea che parte dell’elettorato potrebbe non condividere questa scelta, ma mantiene la decisione di non retrocedere: “non intendo cambiare posizione”.
La premier spiega inoltre che il sostegno a Kiev non è motivato soltanto da ragioni umanitarie verso gli ucraini, ma è una scelta che l’esecutivo compie “per l’Italia”. Secondo Meloni, un ordine internazionale in cui prevale esclusivamente la forza militare sarebbe svantaggioso per la nazione; la valutazione viene presentata come un fatto, più che come un’opinione politica.