ROMA — La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha difeso al Senato la scelta di destinare risorse aggiuntive alla difesa, assicurando che quei fondi non sono stati sottratti al welfare.
Nel corso delle comunicazioni in vista del Consiglio europeo, Meloni ha ricordato che il governo ha «scelto di non usare tutto il margine di risorse aggiuntive» previsto per le spese militari. Ha sottolineato che, in ogni caso, «non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola».
La premier ha inoltre argomentato che, se le risorse non fossero state impiegate per la difesa, non sarebbe stato possibile destinarle ad altri capitoli di spesa. Rivolgendosi a chi lega la maggiore spesa per la sicurezza a tagli nel welfare, ha affermato che chi sostiene questa tesi «da un governo di guerrafondai mente sapendo di farlo».
Le dichiarazioni sono state rese nell’aula del Senato prima del Consiglio europeo, dove la posizione italiana sulle spese per la difesa figura tra i temi all’ordine del giorno.