Roma, 21 agosto 2026 — Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rilanciato un appello alla pace e alla solidarietà in due messaggi distinti, rivolti rispettivamente al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini e al Quotidiano di Puglia in occasione dell’apertura dei Giochi del Mediterraneo a Taranto, alla quale presiederà questa sera.
Nel messaggio al Meeting, indirizzato al presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli Bernhard Scholz, Mattarella ha definito l’attuale periodo «un tempo in cui si combattono guerre scellerate» e ha richiamato l’attenzione sull’acuirsi delle disuguaglianze, osservando che «ristrettissime oligarchie accumulano poteri superiori a quelli di molti Stati sovrani». AGI segnala che questo passaggio richiama i temi espressi da Papa Leone XIV in un’audizione con l’International Catholic Legislators Network, dove il Pontefice aveva messo in guardia dall’affidare l’innovazione esclusivamente alle dinamiche di mercato e agli interessi geopolitici e aveva invocato istituzioni democratiche forti, organismi indipendenti di vigilanza e leggi a protezione dei cittadini dall’abuso delle tecnologie emergenti.
Nel messaggio al Meeting il capo dello Stato ha inoltre posto l’accento sull’importanza dell’umanità individuale come forza per contrastare omologazione, passività, odio e avversione verso lo straniero, esortando a «educare alla pace». Mattarella ha richiamato anche la «Magnifica humanitas» evocata da Leone XIV, intendendola come apertura verso chi soffre e volontà di costruire nuovi ponti.
Sull’avvio dei Giochi del Mediterraneo, Mattarella ha riproposto l’immagine del mare come ponte fra Oriente e Occidente e tra Nord e Sud: dopo aver rilevato che il Mediterraneo è oggi attraversato da conflitti, violenze e crisi migratorie, il Presidente ha invitato a orientare gli sforzi per farlo tornare «fonte di civiltà, luogo del dialogo e del confronto, ambito di cooperazione internazionale e di solidarietà tra i popoli».
Anche Papa Leone XIV, in un telegramma inviato a Taranto, aveva sottolineato che i Giochi rappresentano un’opportunità per costruire ponti tra culture e popoli, promuovendo accoglienza, solidarietà e pace. Mattarella ha concluso indicando che i Giochi possono diventare, come auspicato di recente dal Pontefice, una «profezia di pace e fratellanza».