L’intelligence occidentale ritiene che Vladimir Putin abbia la percezione di un indebolimento degli Stati Uniti, una valutazione che aveva fatto crescere il timore, a Washington e nei servizi alleati, di un possibile attacco contro strutture Nato.
Secondo quanto emerso, la preoccupazione per un’escalation è stata tale da mettere in allerta le capitali occidentali. Il quadro di rischio, tuttavia, è cambiato dopo il viaggio a Mosca del funzionario americano Ratcliffe: per i servizi occidentali l’allarme si è progressivamente attenuato.
Nel calendario diplomatico, poi, è segnalato un incontro importante: lunedì Putin incontrerà il presidente cinese Xi. La visita e i contatti internazionali restano monitorati dai servizi d’intelligence alla luce delle valutazioni sulla percezione della forza statunitense.