26 ottobre 2026 — In un intervento su Repubblica, Gustavo Zagrebelsky solleva dubbi sulla compatibilità della legge elettorale con i principi costituzionali e annuncia che La Corte sarà chiamata a valutarne la coerenza.
Secondo l’autore, la soglia fissata al 42% rappresenta un elemento centrale della questione. Zagrebelsky sottolinea che, con quel livello, “l’elettore perde ogni controllo sul senso reale della sua scelta”.
Il ragionamento contenuto nell’intervento richiama quindi l’attenzione sul rapporto tra il meccanismo introdotto dalla norma e la tutela dei diritti politici fondamentali, lasciando alla Corte il compito di verificare se vi sia conformità ai principi della Costituzione.
L’analisi pone al centro la relazione tra la normativa e la libertà di scelta dell’elettore, richiedendo un pronunciamento istituzionale per chiarire gli eventuali profili di incompatibilità.