La Bce sale allo 2,50%: aumento deciso a Berlino, rischio rialzo per l’inflazione

La Banca Centrale Europea ha deciso il 10 settembre 2026 di aumentare il tasso di interesse di riferimento di un quarto di punto, portandolo al 2,50%. La riunione che ha preso la decisione si è tenuta a Berlino, lontano dalla sede di Francoforte.

L’incremento è stato motivato dall’esigenza di frenare l’inflazione, spinta — secondo la Bce — dagli elevati prezzi del petrolio legati alla guerra in Iran. La banca ha inoltre indicato che la decisione è stata sostenuta da un’economia dell’area euro più forte del previsto.

La Bce, che rappresenta i 21 paesi membri dell’Unione Europea che adottano l’euro, ha avvertito che “il conflitto in Medio Oriente continua a generare pressioni inflazionistiche” e che l’inflazione è destinata a restare “ben al di sopra dell’obiettivo per un periodo prolungato”. La stessa istituzione ha aggiunto che le prospettive economiche rimangono “altamente incerte”.

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