Nick Kyrgios, 31 anni, è stato trovato positivo alla cocaina in un controllo antidoping effettuato a Maiorca il 22 giugno. L’International Tennis Integrity Agency ha disposto la sospensione provvisoria a partire dal 4 agosto.
Il tennista australiano, ex numero 13 del mondo e finalista a Wimbledon, ha reso pubblica la vicenda con una storia su Instagram, nella quale si è detto pentito e ha chiesto scusa a fan, famiglia e sponsor. In un passaggio del messaggio ha scritto: “Ho commesso un errore gravissimo”.
L’Itia ha precisato che Kyrgios potrebbe presentare ricorso contro la sospensione provvisoria, ma finora non ne ha fatto uso. Nel post il giocatore ha spiegato di volersi allontanare per 28 giorni dai social e dalla vita pubblica per provare a ritrovare equilibrio e ha chiesto rispetto per la privacy sua e della famiglia.
Nel suo lungo messaggio Kyrgios ha collegato il comportamento alla difficile gestione degli ultimi due anni, segnati da infortuni che lo hanno colpito sia fisicamente sia mentalmente. Ha riferito di essersi sentito “impotente e solo”, pur ammettendo che nulla giustifica quanto accaduto.
Nella stagione in corso Kyrgios ha disputato soltanto quattro partite di singolare. I suoi problemi recenti al ginocchio e al polso sono citati come motivo delle limitazioni in campo. L’ultima presenza ufficiale è datata Wimbledon, dove è uscito al primo turno del torneo di doppio in coppia con Alexander Bublik.
La notizia arriva dopo che Kyrgios era stato fra i più duri accusatori di Jannik Sinner nella vicenda legata al clostebol, che a sua volta aveva comportato per l’azzurro una sospensione di tre mesi dal circuito.