Harry Kane e Alexia Putellas sono i vincitori del Pallone d’Oro 2026, annunciati nella serata londinese della 70ª edizione del premio. L’edizione è stata caratterizzata da un predominio spagnolo: otto riconoscimenti complessivi, di cui cinque assegnati a giocatori e staff legati al Barcellona.
Il Pallone d’Oro maschile è andato a Harry Kane, attaccante inglese del Bayern Monaco, che conquista il premio per la prima volta. Kane precede nella classifica Kylian Mbappé e Lamine Yamal. Tra i dieci migliori figurano anche Rodri, Khvicha Kvaratskhelia, Michael Olise, Lionel Messi, Ousmane Dembélé, Erling Haaland e Fabian Ruiz. Kane succede nell’albo d’oro a Ousmane Dembélé (2025) ed è il quinto inglese a ricevere il riconoscimento, dopo Stanley Matthews, Bobby Charlton, Kevin Keegan e Michael Owen.
La miglior calciatrice è Alexia Putellas, centrocampista della nazionale spagnola e in forza al London City Lionesses: per lei si tratta del terzo Pallone d’Oro in carriera. Il Barcellona è stato premiato come miglior club femminile.
Tra gli altri riconoscimenti, il Premio Kopa per il miglior giovane è andato a Lamine Yamal (terzo anno consecutivo) nella sezione maschile, mentre la sezione femminile è stata vinta da Vicky López, anch’essa in forza al Barcellona e già vincitrice lo scorso anno. Charlyn Corral è stata premiata come migliore attaccante femminile; l’omologo premio maschile è stato attribuito a Harry Kane.
Nei premi per i portieri, il trofeo Yashin è stato assegnato a Unai Simón e a Cata Coll, entrambi membri della nazionale spagnola. I tecnici premiati con il riconoscimento Cruyff sono Luis de la Fuente, selezionatore della Spagna campione del mondo 2026, miglior allenatore maschile, e Pere Romeu, allenatore del Barcellona femminile, miglior tecnico femminile.
Il Paris Saint-Germain è stato premiato come miglior club maschile. Tra i premi speciali, il Socrates per l’impegno umanitario è andato a Bukayo Saka: dal 2022 Saka collabora con l’organizzazione BigShoe per finanziare interventi chirurgici salvavita a favore di bambini a Kano, in Nigeria, contribuendo a centinaia di operazioni.
Il trasferimento della cerimonia da Parigi a Londra ha visto il London Palladium Theatre ospitare l’evento per la prima volta, con Thierry Henry e Kate Scott alla conduzione. Lionel Messi non era presente alla premiazione: il quotidiano argentino Olé ha riferito che il fuoriclasse ha scelto di non imbarcarsi da Miami verso l’Europa.
Sul fronte delle posizioni in classifica, Jude Bellingham si è piazzato all’11° posto. Lautaro Martínez, unico rappresentante della Serie A tra i 30 candidati, è 22°: il centravanti dell’Inter ha conquistato lo scudetto e la Coppa Italia con il club e si è fermato in finale di Coppa del Mondo con l’Argentina, battuta dalla Spagna. Nella graduatoria che segue Bellingham figurano Pau Cubarsi, Achraf Hakimi, Vitinha e Declan Rice. Nella parte bassa della classifica compaiono Nuno Mendes, Luis Díaz, Marquinhos, Dayot Upamecano, Bruno Fernandes, Julian Quinones, William Saliba e Sadio Mané, in posizioni variabili indicate nella lista ufficiale.
La giuria che ha determinato i vincitori era composta da giornalisti rappresentanti delle prime 100 nazioni del ranking Fifa maschile e delle prime 50 del ranking femminile; nel corso della serata sono stati assegnati, oltre ai Palloni d’Oro, anche i premi Kopa, Yashin, Cruyff e riconoscimenti per marcatori, club e impegno sociale.