Un dipendente comunale di 47 anni è morto dopo un inseguimento con i carabinieri e un successivo schianto nella notte a Pieve Santo Stefano (Arezzo). L’uomo, identificato come Tony Annibali, è deceduto alcune ore dopo il trasporto d’urgenza all’ospedale le Scotte di Siena.
Secondo quanto ricostruito dai militari, durante un posto di blocco lungo la Tiberina 3Bis i carabinieri hanno alzato la paletta per fermare una Suzuki Vitara con a bordo il 47enne. Annibali non si è arrestato alla richiesta di controllo, ha evitato il posto di blocco e avrebbe accelerato, dando inizio a un inseguimento.
L’inseguimento è terminato verso l’una e mezza nella zona produttiva di Pian di Guido, nei pressi di uno svincolo della E45, quando il conducente ha perso il controllo del veicolo e si è schiantato contro un muretto. L’impatto è stato particolarmente violento e il veicolo è andato completamente distrutto.
Trasportato in condizioni disperate al pronto soccorso dell’ospedale senese, Annibali è deceduto prima di mezzogiorno per le gravissime lesioni riportate. Sulla salma è stata disposta l’autopsia dal pubblico ministero Marco Dioni.
I carabinieri hanno avviato accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e chiarire i motivi per cui il 47enne non si è fermato all’alt intimatogli al posto di controllo.
Dipendente del servizio manutenzione del Comune di Pieve Santo Stefano, Annibali lascia la moglie e una figlia di 21 anni. Il sindaco Claudio Marcelli, a nome dell’amministrazione, lo ha ricordato definendolo “un lavoratore stimato” e sottolineando l’integrazione e l’affetto che aveva conquistato tra i colleghi della manutenzione comunale.