Almeno 14 bambini, per lo più neonati, sono morti in un incendio scoppiato mercoledì mattina nel Pakistan Institute of Medical Sciences (PIMS) di Islamabad, nel reparto di maternità e pediatria al terzo piano dell’ospedale pubblico.
L’ufficio distrettuale della capitale ha diffuso un comunicato in cui non viene indicata la causa del rogo né l’età delle vittime. Alcune fonti hanno tuttavia riferito che l’incendio sarebbe stato innescato dall’esplosione di un compressore dell’aria condizionata.
Le autorità ospedaliere sono riuscite a trarre in salvo un bambino. Diverse altre piccole vittime sono state ricoverate in condizioni critiche e il bilancio delle vittime potrebbe aumentare, secondo le stesse fonti.
Il commissario capo di Islamabad, Sohail Ashraf, ha riferito che una chiamata di emergenza è arrivata poco prima delle 7 del mattino locali (le 4 in Italia). Le squadre di soccorso sono intervenute e, ha scritto Ashraf in un post su X, “hanno domato l’incendio”.
In Pakistan gli incendi nei grandi edifici sono frequenti, spesso collegati a normative di sicurezza e regolamenti edilizi ritenuti inadeguati e a una scarsa applicazione delle norme. Nel gennaio scorso oltre 65 persone persero la vita in un incendio in un centro commerciale a Karachi; nel 2012 un incendio in una fabbrica di abbigliamento a Baldia Town causò la morte di almeno 250 operai.