Il Pentagono ha avviato ad agosto una serie di test poligrafici su una cinquantina di alti ufficiali e funzionari dello Stato maggiore, nell’ambito delle indagini sulla fuga di notizie relative alle scorte di armamenti. L’azione è stata disposta dopo che la stampa americana aveva riportato una pericolosa riduzione di munizioni chiave.
Le rivelazioni riguardavano, tra l’altro, la diminuzione di missili a lungo raggio e di intercettori Patriot, informazioni che hanno creato imbarazzo nell’amministrazione e provocato la reazione del presidente Donald Trump nei confronti del ministro Pete Hegseth.
Secondo quanto riportato dal New York Times, i test con la cosiddetta macchina della verità sono stati somministrati subito dopo la pubblicazione delle notizie. La Cbs ha precisato che, formalmente, solo un numero limitato di persone aveva accesso ai dettagli classificati sulle munizioni, e per questo si temeva che qualcuno potesse aver collaborato con servizi segreti stranieri.
Le domande rivolte ai militari hanno riguardato questioni di sicurezza nazionale per verificare se informazioni classificate fossero state passate ai media. Fonti della Cbs hanno riferito che nessuno dei sottoposti al test è risultato essere inadempiente.