Un ragazzo di 13 anni di origine congolesi, arrivato in Italia senza i genitori e ospite di una casa famiglia vicino alla scuola, è intervenuto per soccorrere la professoressa aggredita il 18 settembre nella scuola media Virgilio di Centocelle, a Roma.
Il video di preparazione realizzato dallo studente che poi ha accoltellato l’insegnante mostra l’intervento del giovane: si vede il coltello cadere a terra dopo lo scontro. Secondo le ricostruzioni pubblicate da quotidiani nazionali, il ragazzo di origini congolesi si è avvicinato bloccando il polso del compagno che aveva già ferito la docente e che, prima, le aveva spruzzato in volto dello spray al peperoncino.
Il giovane era posizionato in fondo alla classe e sarebbe stato il primo a lanciarsi contro l’aggressore; in seguito altri studenti avrebbero collaborato per immobilizzarlo. Dopo l’intervento, il ragazzo è stato accompagnato in caserma per riferire quanto visto ai carabinieri della stazione di Centocelle, che si sono poi congratulati con lui.
La professoressa Isabella Marsili, ferita nell’aggressione, ha raccontato di avere temuto per la propria vita: “Ho avuto paura di morire”, ha detto, riferendo che l’aggressore è entrato senza bussare, indossava un casco e occhiali con telecamera, l’ha stordita con lo spray e poi colpita con un pugnale dalla lama di almeno 20 centimetri. La docente ha inoltre ricordato segnali di malessere mostrati dall’autore del gesto nell’anno precedente e ha descritto alcuni suoi atteggiamenti inquieti.
Il ragazzo che ha bloccato l’aggressore vive nella casa famiglia da due anni. La struttura ospita anche alcuni suoi parenti, ma non i genitori, probabilmente rimasti in Congo; il giovane sarebbe arrivato in Italia da solo, forse passando per la Libia. Iscritto alla scuola Giovanni Verga da circa un anno, è stato descritto come studente modello: ha chiesto libri supplementari per migliorare l’italiano, non ha mai saltato le lezioni e mantiene buoni rapporti con insegnanti e compagni. Nelle materie della professoressa aggredita ha una media dell’8. Tra le sue passioni, la scuola calcio, il manga Blue Lock e la pallacanestro.
La vicenda ha suscitato reazioni politiche. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato: “Ha fatto una grandissima cosa”. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato che inviterà lo studente al Ministero e lo premierà, definendo il gesto “molto bello” e un esempio di civismo.
La professoressa Marsili ha risposto anche a chi aveva evidenziato sui social le sue prese di posizione sulla remigrazione, affermando che si possono applaudire azioni come quella del ragazzo congolese senza che ciò contraddica le sue idee sui temi migratori.