Il quadro politico resta segnato da forti tensioni: la maggioranza è divisa sulla politica verso l’Ucraina e le opposizioni attaccano, mentre nel centrosinistra si accende il confronto sulle primarie e sul programma comune.
Venerdì è previsto l’avvio del tavolo del Campo Largo per definire il programma, ma i nodi sono molteplici e stringenti. I leader del centrosinistra hanno chiesto al ministro Salvini di riferire in merito al caro carburanti e alle proteste dell’autotrasporto, sollecitando anche risposte per i giovani che stanno scendendo in piazza.
Movimenti e proposte alternative emergono da Avs, che propone di ridurre le risorse destinate alle armi e di introdurre una tassazione su banche e grandi imprese energetiche per finanziare le bollette sociali.
Al centro del confronto interno al centrosinistra resta il tema delle primarie. Il Pd punta su una sfida a due candidati, con Schlein contrapposta a Conte, preannunciando la chiusura del programma entro la fine dell’anno e lo svolgimento dei gazebo non prima di febbraio. Diversa la posizione del leader Cinquestelle, che spinge per una apertura a più candidati e per accelerare sia sull’elaborazione del programma sia sulle primarie. Anche Avs chiede un’accelerazione dei tempi.
Sullo sfondo politico istituzionale pesa infine la partita per l’elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura: i gruppi di opposizione avvertono la maggioranza di non procedere a “scippi” e richiedono il riconoscimento della quota di quattro componenti a loro spettante.