I leader del G7 hanno concordato un intervento coordinato sulle scorte energetiche per contenere l’aumento dei prezzi dei carburanti. La decisione, annunciata il 2 ottobre 2026, prevede il rilascio di almeno 100 milioni di barili di greggio sul mercato nell’arco di quattro mesi.
La misura è stata decisa durante una riunione convocata d’urgenza dalla presidenza francese. All’incontro hanno partecipato i capi di governo di Canada, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Giappone e Stati Uniti.
Oltre alla quota di greggio, i Paesi del G7 si sono impegnati a un “rilascio consistente” di scorte di gasolio già nei prossimi 20 giorni. L’obiettivo dichiarato è frenare l’impennata dei prezzi dei carburanti sul mercato internazionale.
Secondo quanto riportato, la mossa mira anche a scongiurare il blocco delle esportazioni di gasolio verso l’Europa, minacciato dall’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump.