Il 2 novembre 2026 è stato segnalato un attacco informatico che ha compromesso i sistemi di refrigerazione di supermercati in Italia, con guasti accertati in Emilia-Romagna, Toscana e Sicilia.
Secondo quanto riportato, i dispositivi sono stati alterati da remoto, causando un innalzamento anomalo delle temperature interne. In alcuni casi i frigoriferi hanno raggiunto i 50 gradi, rendendo necessario lo smaltimento di grandi quantitativi di alimenti.
Gli stessi episodi si sono registrati anche all’estero: Belgio, Olanda, Svezia e altri Paesi hanno segnalato manipolazioni simili ai sistemi di refrigerazione dei punti vendita.
Le conseguenze sul piano logistico ed economico comprendono lo scarto di tonnellate di cibo nelle aree coinvolte, con effetti immediati sulla disponibilità dei prodotti e sulla gestione dei magazzini.