Parigi, 5 novembre 2026 — Una giornata di sciopero e mobilitazioni interessa oggi la Francia: i sindacati hanno indetto proteste contro i salari bassi e il caro vita, con cortei annunciati in 260 città del Paese.
Le autorità stimano una partecipazione complessiva compresa tra 500.000 e 700.000 persone. Solo a Parigi si prevedono tra i 40.000 e gli 80.000 manifestanti. Al richiamo sindacale si sono aggiunti i gilet gialli, studenti e agricoltori.
Nella capitale il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha disposto un massiccio impiego di forze dell’ordine: 70.000 poliziotti e gendarmi schierati. Nuñez ha avvertito che, in caso di derive violente, sarà data “una risposta di grande fermezza”.
Già dalle prime ore si registrano forti disagi ai trasporti pubblici, con ripercussioni su treni e metropolitane. I disservizi stanno complicando l’afflusso alle piazze e ai punti di partenza dei cortei.
La disputa sul percorso delle manifestazioni, in particolare a Parigi, si è chiusa nella serata di ieri con una decisione del Tar della capitale: è stato confermato il tracciato proposto dalla prefettura, che prevede il percorso da République a Nation. I sindacati avevano richiesto un itinerario alternativo, dalla Bastiglia a Concorde, che avrebbe attraversato l’intero centro della città.
La giornata è segnata da tensioni e dalla prudenza delle autorità, che attendono l’esito delle manifestazioni nelle principali città coinvolte.