Francia, giornata di protesta nazionale: tensione e misure di sicurezza a Parigi

Parigi. Una nuova giornata di mobilitazione contro il caro vita è in corso in Francia il 17 ottobre 2026, con le autorità che segnalano un clima di forte tensione e il timore di scontri nelle grandi città.

Secondo una fonte di polizia sono attesi circa 40mila manifestanti nella capitale e altri 150mila nel resto del Paese. Le proteste si collocano in un contesto segnato dall’aumento dei prezzi dei carburanti e dalla perdita del potere d’acquisto.

Il presidente Emmanuel Macron, intervenuto da Bruxelles, ha rivolto un appello “alla calma”, ricordando che il diritto di manifestare deve accompagnarsi al rispetto e senza atti di violenza o distruzione.

Sulla piattaforma dedicata alla mobilitazione sono state annunciate circa 1.500 iniziative tra manifestazioni e blocchi; dall’entourage del ministro dell’Interno Laurent Nunez si parla invece di circa 500 azioni previste e oltre 90 progetti di cortei. Oltre alle marce nei centri urbani e ai raduni sulle rotonde, simbolo dei gilet gialli, sono previsti blocchi e presidi in stazioni, sui ponti, ai caselli autostradali, nei distributori, nelle raffinerie e nei depositi petroliferi.

Le autorità hanno messo in guardia contro possibili disordini, soprattutto a Parigi e nelle principali città. Nunez ha precisato che le granate assordanti, il cui impiego era stato sospeso dopo gravi incidenti, potranno essere impiegate in caso di “violenze urbane estremamente gravi”. Nella capitale sono vietate le manifestazioni vicino a luoghi istituzionali sensibili, tra cui l’Eliseo, Matignon e l’Assemblea nazionale, oltre che sugli Champs-Élysées.

Il richiamo alla memoria dei gilet gialli del 2018-2019, nati contro l’aumento delle tasse sui carburanti e segnati da scontri violenti, è presente nello sfondo della mobilitazione. Jérôme Rodrigues, figura nota del movimento che nel 2019 aveva perso un occhio durante una manifestazione, ha invitato a proseguire la protesta oltre la giornata odierna: “Non risolveremo il problema in un giorno”, ha detto.

Sul piano politico, La France insoumise punta sulla mobilitazione: Jean‑Luc Mélenchon ha definito l’appuntamento un momento in cui si esprimerà l’esasperazione di molti settori della società, citando in particolare studenti universitari e liceali e denunciando presunte violenze della polizia. Alla manifestazione prenderanno parte anche diversi deputati della sinistra radicale, la leader degli Ecologisti Marine Tondelier e il segretario comunista Fabien Roussel.

Marine Le Pen continua a restare in testa nei sondaggi per le presidenziali; Jordan Bardella, presidente del Rassemblement national, ha espresso preoccupazione per possibili disordini accusando la mobilitazione di offrire un’occasione alla “Francia del caos” per riunirsi dietro Mélenchon.

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