Il governo ha predisposto un fondo da 60 milioni di euro, distribuiti nell’arco di tre anni, per sostenere i genitori separati o divorziati che si trovino senza l’abitazione familiare e abbiano figli a carico. La misura coprirà il 50% delle spese di affitto, fino a un massimo di 6.000 euro l’anno.
La proposta, fortemente voluta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, è stata formalizzata con una nota inviata il 29 agosto al ministero dell’Economia per lo sblocco delle risorse. Il ministero stima che la prima platea di beneficiari sarà di almeno 5.000 persone nei prossimi mesi.
Possono accedere al contributo i genitori che abbiano almeno un figlio a carico, siano in regola con i versamenti di mantenimento e riportino un reddito annuo non superiore a 35.000 euro. Come parametro verrà utilizzato l’Irpef e non l’Isee.
Tra le condizioni richieste figurano un contratto di affitto regolare e l’assenza di altri immobili di proprietà nel raggio di 50 chilometri dalla vecchia abitazione. Il contributo non sarà cumulabile con altri sussidi per l’affitto e la domanda dovrà essere presentata online.
Una volta sbloccate le risorse dal ministero dell’Economia, la distribuzione dei fondi darà priorità alle regioni con un maggior numero di genitori separati o divorziati e con livelli più elevati di emergenza abitativa. Il ministero sottolinea la finalità della misura nel mitigare le difficoltà economiche che colpiscono chi rimane senza casa quando l’abitazione viene assegnata all’altro genitore, anche nell’interesse dei bambini coinvolti.