Il regista e sceneggiatore Fausto Brizzi ha ricordato oggi all’AGI il produttore Fulvio Lucisano, scomparso all’età di 98 anni. Brizzi ne ha tracciato il ritratto umano e professionale definendolo un punto di svolta nella sua vita: “Fulvio ha rappresentato un prima e un dopo nella mia vita”, ha detto.
I due firmarono insieme cinque successi al botteghino, a partire da Notte prima degli esami, film che valse a Brizzi il David di Donatello come miglior regista esordiente. Brizzi ha raccontato la genesi del progetto: il film fu scritto nel 2004 e per lungo tempo non trovò un regista disposto a realizzarlo. Dopo un anno di tentativi con altri colleghi, Lucisano propose a Brizzi la regia. Le riprese si svolsero nell’estate del 2005 e il film uscì nel 2006; Brizzi ha definito l’esito un “evergreen inconsapevole” nato da un “piccolo progetto del cuore”.
Brizzi ha evidenziato l’impronta culturale del loro lavoro, ispirata più alla commedia inglese che a quella italiana tradizionale, citando autori come Richard Curtis e pellicole quali Love Actually e Notting Hill. L’approccio privilegiava la trama alla battuta facile e, ha osservato, puntava a una commedia senza l’uso delle parolacce.
Sul rapporto produttore-autore Brizzi ha sottolineato il modello di un produttore che sosteneva l’autore e difendeva le sue idee fino alla fine; a confronto con le logiche odierne ha usato una frase sintetica per segnare il valore di Lucisano: “L’algoritmo era Fulvio”.
Tra i film ai quali Brizzi e Lucisano erano più legati figura Ex, realizzato un paio d’anni dopo Notte prima degli esami. Brizzi ha definito Ex il suo “esame di maturità”: invece di puntare su un sequel facile scelsero un progetto distante e più impegnativo dal punto di vista produttivo, che Lucisano sostenne fino alla fine.
Il ricordo di Brizzi è composto di riconoscenza e commozione: il legame artistico e umano con Lucisano resta centrale nella memoria dei due film citati e nelle scelte di carriera che ne sono derivate.