Si è aperta a Catania Expomedicina, che quest’anno ospita la selezione dei 12 progetti in gara per il premio Dusmet 2026 – Life Science e intelligenza artificiale, promosso dalla Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet.
I progetti in concorso coprono ambiti diversi della sanità digitale: dall’analisi delle immagini radiologiche all’ottimizzazione delle terapie, fino all’automazione di procedure amministrative ospedaliere.
Tra le candidature figura un’iniziativa del Cnr Irib che sviluppa sistemi in grado di analizzare radiografie, Tac e risonanze magnetiche per supportare gli specialisti nel riconoscere lesioni potenzialmente riconducibili ad abusi su minori.
Dall’Asp di Siracusa arrivano due progetti finalisti. Il primo, denominato “Alice”, utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare referti, dati microbiologici e profili di resistenza batterica al fine di sostenere la scelta degli antibiotici in terapia intensiva. Il secondo, “Aida”, automatizza la redazione delle lettere di dimissione ospedaliera impiegando esclusivamente informazioni cliniche documentate: la stima indicata prevede un potenziale recupero tra 9.000 e 17.500 ore di lavoro medico all’anno su circa 21.000 ricoveri.
Tra gli altri temi affrontati dai progetti segnalati ci sono strumenti per accelerare la cura delle infezioni più gravi con antibiotici mirati, sistemi pensati per ridurre diagnosi errate e percorsi diagnostici inutili, case intelligenti che si adattano alle fragilità degli abitanti e dispositivi per favorire l’aderenza alle terapie negli anziani.
La selezione all’interno di Expomedicina mette a confronto soluzioni che combinano Life Science e intelligenza artificiale con l’obiettivo di migliorare diagnostica, terapia e processi ospedalieri.