Egitto: il ministro dell’Agricoltura apre alle imprese italiane, rilancio di export e infrastrutture

Il ministro dell’Agricoltura egiziano, Alaa Farouk, ha rilanciato l’appello alle imprese private italiane affinché amplino gli investimenti nel settore agricolo in Egitto. L’invito è stato lanciato in un’intervista alla piattaforma multimediale 24OreNextMed, dedicata all’area economica del Mediterraneo allargato, il 18 agosto 2026.

Farouk ha detto che “esistono ancora grandi opportunità per le imprese private italiane” e ha spiegato che il governo intende rafforzare gli investimenti agricoli favorendo l’ingresso di aziende straniere in partnership con soggetti egiziani e con il settore privato. Secondo il ministro, questa strategia porterà ricadute economiche sull’area del Mediterraneo e del Nord Africa.

Il responsabile del dicastero ha indicato la necessità di intensificare il dialogo tra comunità imprenditoriali di Egitto e Italia tramite incontri ufficiali, workshop, conferenze e forum sugli investimenti. Ha inoltre sollecitato un rafforzamento del ruolo dei consigli economici e imprenditoriali italo-egiziani per presentare opportunità, confrontare visioni e costruire partnership.

I dati citati nell’intervista mostrano che nel 2025 le esportazioni agricole egiziane hanno raggiunto circa 9,5 milioni di tonnellate, destinate a oltre 160 Paesi, tra cui Unione europea, Paesi del Golfo, Africa, Stati Uniti e America Latina. Farouk ha precisato che circa il 25% delle esportazioni agricole annuali dell’Egitto va verso l’Ue e che l’obiettivo è aumentare le spedizioni soprattutto verso i mercati europei e l’Italia, avvalendosi della cooperazione con l’ambasciata d’Italia al Cairo e con istituzioni tecniche come il Ciheam Bari.

Il ministro ha ricordato i numerosi incontri politici e commerciali tra i due Paesi, inclusi forum sugli investimenti e riunioni tra Camere di commercio e settore privato al Cairo. Questi scambi hanno portato, ha detto Farouk, alla creazione di una rotta di trasporto diretto per prodotti agricoli e alimentari deperibili: la linea RoRo tra il porto egiziano di Damietta e quello italiano di Trieste, che oggi opera regolarmente.

Farouk ha inoltre citato il programma di conversione del debito italiano come “modello di successo” per sostenere settori dello sviluppo. Il ministero dell’Agricoltura egiziano ha beneficiato di due progetti nell’ambito di questo programma: uno per sostenere la produzione di sementi ad alto rendimento e resistenti alla siccità, con l’obiettivo di aumentare la produzione locale e ridurre la spesa statale per l’importazione di sementi; l’altro dedicato all’acquacoltura, finalizzato a incrementare la produzione ittica e contribuire alla sicurezza alimentare in Egitto.

Sottolineando le “forti relazioni storiche” tra Egitto e Italia, Farouk ha espresso la speranza di ampliare la portata del programma e aumentare il numero dei progetti sostenuti dalla parte italiana.

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