Dover, centinaia di manifestanti in passamontagna bloccano il porto: tensione e polemiche sulla migrazione

Il porto di Dover è stato teatro, il 5 settembre 2026, di una protesta che ha paralizzato il traffico per diverse ore. Centinaia di persone, vestite interamente di nero e con il volto coperto da passamontagna, si sono radunate e hanno bloccato le vie d’accesso al terminal.

La manifestazione, non autorizzata ma svolta sotto gli occhi della polizia, è stata promossa da gruppi nazionalisti, fra cui la Patriot Platform. I partecipanti hanno chiesto il blocco totale degli sbarchi di richiedenti asilo provenienti dalla Francia attraverso la Manica.

Sullo sfondo dell’azione restano aperture di scontro nella politica britannica e nelle forze di destra europee, in vista delle prossime scadenze elettorali. La scena pubblica si è ulteriormente infiammata con la presa di posizione del leader della destra europea Nigel Farage, sintetizzata nello slogan: “Fermeremo le barche”.

Nonostante il clamore della piazza, i numeri ufficiali del governo mostrano una tendenza opposta: gli attraversamenti irregolari sono diminuiti del 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il calo viene attribuito al rafforzamento dei controlli di frontiera e alla stretta collaborazione con le autorità di Parigi.

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