Dieci membri della famiglia di Anna Rosa sono risultati positivi alla difterite, secondo quanto emerso dall’indagine sanitaria avviata dopo la morte della bambina di 4 anni e mezzo. La piccola è deceduta nella notte tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto all’Ospedale dei Bambini di Palermo.
I genitori, definiti no-vax e originari del quartiere Zen, avevano rifiutato di vaccinare la figlia. Sulla vicenda la Procura dei minori ha aperto accertamenti penali e civili sulla potestà genitoriale; i magistrati hanno già ascoltato i medici e la pediatra che ha segnalato il caso.
L’Asp 6 di Palermo conduce un’indagine epidemiologica per circoscrivere il focolaio e individuare il paziente zero. L’attività di ricostruzione coinvolge circa quaranta persone. I sospetti iniziali sono rivolti a un conoscente, rientrato da un viaggio, considerato possibile portatore sano che avrebbe avuto contatti ravvicinati con la bambina.
Tra i contagiati in famiglia c’è anche il cuginetto di Anna Rosa: è risultato positivo ma non è in condizioni gravi perché aveva ricevuto almeno una dose di vaccino e sta migliorando. Altri casi positivi, per lo più tra i minori del nucleo familiare, risultano complessivamente una decina e sono sotto osservazione; anche loro avrebbero ricevuto una dose o il ciclo completo e non risultano gravi.
I quattro fratelli della bimba, inizialmente non vaccinati, hanno ricevuto le dosi su disposizione dell’Asp dopo il decesso. I sanitari esprimono il timore che alcuni familiari non stiano seguendo la profilassi antibiotica prescritta: per garantirne l’effettiva somministrazione gli operatori dell’Asp hanno dovuto consegnare e somministrare il farmaco di persona.
I controlli e le misure profilattiche sono stati estesi a tutte le persone entrate in contatto con il possibile focolaio, compresi sanitari e investigatori che hanno sentito familiari e vicini. L’obiettivo è interrompere le catene di trasmissione e prevenire ulteriori casi.
I medici hanno riferito che, in chi è vaccinato, la difterite può manifestarsi in forma attenuata simile a una tonsillite. Per Anna Rosa, non protetta dalla vaccinazione, l’infezione si è invece sviluppata in modo violento. I tentativi terapeutici effettuati dai medici hanno incluso dialisi e circolazione extracorporea, ma gli organi della bambina sono risultati gravemente compromessi.
Mercoledì 26 agosto è prevista l’autopsia all’Istituto di Medicina legale del Policlinico. La pediatra, sentita dagli investigatori, ha riferito che nel quartiere Zen circola la convinzione che i vaccini possano provocare l’autismo, elemento richiamato nell’ambito delle indagini.