I genitori di Anastasia, la donna uccisa insieme alla figlia Andromeda nel caso noto come delitto di Villa Pamphili, hanno lanciato un appello dalla Siberia per poter partecipare in collegamento all’udienza del processo. Secondo quanto riportato, rischiano di non poter comparire come testimoni a causa di passaggi amministrativi richiesti dalle autorità russe.
La richiesta riguarda la possibilità di essere ascoltati a distanza nel procedimento penale contro l’ex compagno della figlia. Il timore dei familiari è che le procedure burocratiche impediscano loro di fornire la testimonianza prevista.
La notizia è stata resa nota il 4 ottobre 2026 da Maria Chiara Grandis per Tg3 e ripresa da RaiNews.