La Corea del Sud ha eseguito il primo lancio sperimentale di un missile ipersonico interamente sviluppato con tecnologia nazionale, sotto la supervisione del presidente Lee Jae-myung. Il governo ha definito l’operazione un successo.
Secondo il resoconto ufficiale, il veicolo planante ipersonico ha raggiunto la quota prevista e ha colpito il bersaglio dopo una traiettoria di volo planato irregolare. Si tratta di un’arma manovrabile, capace di modificare la propria traiettoria durante il volo.
La pubblicazione del risultato da parte della presidenza è stata indicata come una scelta insolita per un capo dello Stato sudcoreano. L’annuncio arriva in un momento di crescenti tensioni nella penisola coreana e di intensificazione della corsa allo sviluppo di sistemi in grado di eludere le difese antimissile.
Il lancio è avvenuto pochi giorni dopo che la Corea del Nord aveva reso noto un test di un missile ipersonico a raggio intermedio supervisionato dal leader Kim Jong-un.
Il presidente Lee, in un post su Facebook, ha salutato il lancio come un successo e si è detto orgoglioso del risultato. Ha inoltre definito l’esito come un passo avanti verso una difesa nazionale autonoma e ha assicurato che la Corea del Sud continuerà a investire in tecnologie militari avanzate, tra cui la propulsione ipersonica, l’intelligenza artificiale e i laser ad alta potenza.
L’ufficio presidenziale ha qualificato il missile come una “risorsa strategica”, mettendo in rilievo la capacità del sistema di colpire bersagli a sorpresa grazie a traiettorie imprevedibili e a velocità estremamente elevate.
I media locali hanno interpretato la decisione di rendere pubblico il test anche come un messaggio rivolto a Pyongyang, dopo l’esplosione di una mina lungo il confine il mese scorso che aveva ferito alcuni soldati sudcoreani. Secondo queste ricostruzioni, l’obiettivo sarebbe lanciare un avvertimento alla Corea del Nord evitando al tempo stesso un’ulteriore escalation.